Quando lasceranno casa, cosa farò?

Pubblichiamo una email che abbiamo ricevuto:

“Mi chiamo Francesca e vorrei semplicemente condividere la mia storia, non penso ci sia una soluzione semplice alla mia situazione, non penso nemmeno ci sia una soluzione ma vorrei avere la possibilità di condividere la mia storia e di chiedere a te, Massimo un consiglio. Sono sposata e ho tre bambini stupendi. Lavoravo nel negozio dei miei genitori fino alla prima maternità quando per motivi prima di salute e poi per necessità familiari ho cominciato a dedicarmi ai miei figli.
Ora che entrambi vanno a scuola mi sento un po’ persa. Ho delle ore libere alla mattina (quando mia mamma o mia suocera non mi chiamano) e in quelle ore non so cosa fare. Sistemo casa e mi vengono le lacrime perché ripensandoci io ho studiato (ho una laurea in economia e commercio) ma ora che i miei figli sono diventati autonomi non so cosa fare. Non posso ritornare al negozio dei miei genitori perché lo hanno venduto e poi, a cominciare da mio marito, mi dicono tutti che devo stare dietro ai miei figli, non penso di riuscire a trovare lavoro perché con 3 figli chi vuoi che mi assuma. Non fraintendere, amo i miei bambini e voglio esserci sempre per loro ma mi chiedo, quando saranno grandi e lasceranno la casa per farsi la loro vita, io cosa farò?”

 

Diritti illustrazione: Linda Yan – pubblicata per TodaysParent

Cara Francesca,
Credo che il tuo sia un problema comune a moltissime donne che, ad un certo punto della vita, si ritrovano a fare i conti con quel senso di “vuoto” tipico di chi non ha realizzato fino in fondo se stessa completamente.

La famiglia ed i figli sono una bella cosa ma come esseri umani dotati di un cervello cognitivo, siamo spinti verso una realizzazione personale che non può che avvenire attraverso il lavoro. Una parte di noi vuole che ci mettiamo in gioco, che realizziamo bisogni e desideri e prima o poi si fa sentire.

Noto però che le donne italiane sono ancora molto condizionate dai doveri familiari e materni e fanno molta fatica a riprendersi i propri spazi.
Molte rinunciano in partenza, altre si perdono per strada ma il risultato spesso è un senso di insoddisfazione che, nel tempo, diventa frustrazione, senso di inutilità e qualche volta sfocia in depressione.

Quello che posso dirti è comincia a liberarti dai vecchi schemi e tira fuori un pò di sana ambizione nel voler realizzare qualcosa che sia solo tuo. Metti in moto le tue energie e parti dai tuoi punti di forza. I professionisti come me servono proprio ad aiutare le persone ad affrontare i nuovi cambiamenti ed a conoscere meglio quali strumenti abbiamo a disposizione nel nostro cervello per ottenere risultati concreti invece di rimanere prigionieri di sogni e fantasie.

Felice vita.
Massimo

 
 

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